Rosso – per il potere operaio – n. 20/21

Dopo il Convegno di Bologna, ormai nell’autunno del ’77, l’esperienza di Rosso si inizia a sfaldare e rimane ben poco. Lo scontro tra linea di massa e i richiami militaristi si consuma e molti compagni e compagne (sopratutto a Milano, Varese e Bologna) uscirono per dare vita alle Formazioni Comuniste Combattenti e/o passare ad altri gruppi armati.

Nel novembre del 1977 esce il numero 20/21 di Rosso per il potere operaio, il riferimento sono i Collettivi Politici Veneti, la sola realtà che al nord Italia riusciva a coniugare lavoro di massa e uso della forza. I sei numeri che si succedono risentono dell’impostazione dei Collettivi e nel frattempo il dilagare delle formazioni armate pone le basi per la morte del movimento di massa.

  • Dopo Bologna: l’Autonomia
  • La diffusione delle lotte – il dibattito tra rivoluzionari – l’organizzazione nazionale dell’autonomia
  • Fiat – Torino – Offensiva contro il lavoro
  • Milano ATM: Sabotaggio e lotta di massa
  • Napoli: operai e proletari contro la ristrutturazione
  • Stammehin e noi
  • Estate: leggi speciali
  • Lo stato nucleare contro la liberazione delle forze produttive
  • Blocco delle tecnologie militari
  • Produzione di morte a mezzo di merci
  • L’unica medicina proletaria è la liberazione dal lavoro
  • Arbeit macht frei
  • Formazione e autovalorizzazione della forza lavoro
  • La riappropriazione della salute
  • Roma – Dibattito dentro l’autonomia
  • 5 nov. 1977 – Stakanov è morto: per sempre
  • RFT: la talpa continua a scavare (Relazione di K.H. Roth al convegno di Bologna)
  • Il progetto del maresciallo Von Carter e i santuari dell’autonomia
  • Il ghiaccio è sottile

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