A partire dalla messa in opera delle carceri speciali, dove migliaia di militanti rivoluzionari furono rinchiusi, si iniziò a definire una serie di campagne politiche contro l’annientamento psicofisico a cui erano sottoposti.
Tra queste migliaia di compagni e compagne c’era anche Maria Teresa Romeo. Arrestata nel maggio del 1980 nel corso dell’inseguimento seguito all’assassinio dell’Assessore regionale della Campania Pino Amato era detenuta da diveri mesi a regime di isolamento totale nel lager di Voghera.
La compagna originaria di Avellino era iscritta e frequentava l’Università a Napoli.
