Contro la produzione di morte
Dopo l’incidente, avvenuto il 10 luglio del 1976, nell’impianto dell’ICMESA di Meda (MI) che provocò la fuoriuscita e la dispersione di enormi quantità di diossina che coprì una vasta area di terreni nei comuni limitrofi si sviluppò un grande movimento di denuncia e mobilitazioni contro le produzioni di morte. Il territorio maggiormente colpito fu quello di Seveso da cui prende nome l’avvenimento. Rosso Vivo e Senza Tregua produssero una pubblicazione che poneva all’ordine del giorno temi che avrebbero poi caratterizzato il movimento antagonista negli anni successivi.
- La linea di condotta
- Economia politica criminale
- Enti locali: organi della regolazione democratica dello “sfruttamento fino alla morte”
- Materiali per l’inchiesta territoriale
- La scienza del potere
- Lo smog ecologico
- Ambiente e potere
- Schede
- L’arbitrio scientifico
- La diossina e l’uomo
- Icmesa: genocidio proletario
- La chimica contro i bisogni proletari
- Radiografia della multinazionale Hoffmann-La Roche